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Stories / Poems

Stories by ada negri

il bruco

italian

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Il bruco è caduto, con un colpo secco e pesante – ciàf – da non so qual ramo, sulla ghiaia del viottolo. Per qualche istante rimane immoto, stretto e raccolto in se stesso; poi, guardingo, si snoda, s’allunga, riprende lentamente a strisciare. È bellissimo: tutto ad anelli d’una sostanza madreperlacea quasi trasparente, incrostati di piccoli zaffiri a regolari distanze. La geometrica precisione del disegno uguaglia la preziosità della materia. Questo gioiello è vivo; e, a suo modo, cammina. Sa dove va. Si dirige verso il prato, con l’intenzione difensiva di nascondersi fra l’erba. Avverte, io credo, la mia presenza: teme ch’io lo schiacci. Schiacciarlo? Nemmeno pensarci. L’osservo come s’ammira un capolavoro di gioielleria animata, opera d’un Artefice infinitamente più grande quanto più è nascosto. Ho vissuto tanti anni, studiato su tanti libri, ascoltato la parola di tanti maestri, per rimanere, qui, presa d’incanto dinanzi a questo bruco, vicinissimo e lontanissimo, del quale tutto ignoro fuorché la perfetta eleganza della forma; e che si trova senza difesa accanto a me, come io lo sono di fronte alle forze maggiori della mia. Due atomi: due misteri: due solitudini: due debolezze senza scampo.
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