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maurizio de giovanni

quanto mi manchi in primavera (it)

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Mi manchi, sai. Mi manchi tanto.
Anche di più, ora che è primavera. Ora che l’aria è carica di profumi e di aspettative, ora che il sole arriva all’improvviso e lascia abbagliati e confusi. Ora che la luce invade l’ombra e fa sorridere nel silenzio, senza una ragione.
Mi manchi.
Ti osservo da lontano navigare nell’aria nuova, sempre leggera ed elegante, la sciarpa di seta mossa dal vento come una scia, gli angoli del soprabito sottile che accarezzano le gambe affusolate. Ascolto i tacchi che percuotono le pietre della strada, chiudendo gli occhi, e ti immagino veloce, persa nei tuoi pensieri, riflessi di rame e d’oro nei capelli.
Mi manchi tanto.
Ti penso nella tua solitaria colazione, rimescolare il caffellatte col viso appoggiato alla mano, gli occhi color del cielo persi nel vuoto. Mentre forse di sfuggita pensi a me, che vengo a galla da chissà quale ricordo, o nel suono di una canzone che entra indiscreta dalla finestra aperta.
Mi manchi da far male.
Quando sono nell’alito del vento che prende il mare e i fiori, le foglie nuove e i lontani sorrisi e li porta in strada a dissipare la tristezza, quando navigo a cavallo delle onde nella promessa dell’estate, mi manchi ancora. E ti rivedo dormire, la guancia sul cuscino, con quel tuo modo partecipe di sognare, corrugando la fronte. Ti guardavo per ore, e tu non l’hai mai saputo; sperando di essere il cavaliere che ti rasserenava, scacciando ogni doloroso pensiero.
Mi manchi ogni attimo.
E di più in primavera, quando sei felice come una bimba per i gioielli, la macchina scoperta e gli abiti alla moda. Mi riscalda il pensiero che sia con me che hai trovato l’alimento per la tua fame di bellezza, di lusso. Che sia per me che ora sei la meravigliosa creatura che sei diventata.
Mi manchi, sai. È un anno, ormai, che ti osservo in ogni momento. Da quando mi hai avvelenato. È un anno che ti aspetto, nella curva dove il destino ti attende. Non manca molto, ormai. Qui sappiamo ogni cosa, giorno, ora. Mi manchi.
Mi manchi da morire.
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